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Comune di ChietiCittà fondata su un colle che guarda verso il mare e verso i monti e le vallate, detta “balcone d’Abruzzo”. La leggenda parla che fu fondata dai greci, da Ercole o dai Pelasgi, oppure da Achille che la chiamò “Teate”. Distrutta dal figlio di Carlo Magno, fu ricostruita sotto i Normanni con palazzi e monumenti, dalla cui cattedrale fu bandita la prima crociata. Chiesa di San Francesco della Scarpa del sec. XIII con rosone in travertino e restaurata nel sec. XVII. Annesso alla chiesa si trova i convento dove è custodita una statua lignea trecentesca raffigurante una Madonna con Bambino, fondato da San Francesco, appartenne ai frati minori. A fianco del palazzo dell’Arcivescovado, si trova una torre fatta erigere dal vescovo Valignani intorno al 1470. Palazzo Martinetti Bianchi, ex collegio dei gesuiti, è sede della Pinacoteca. Chiesa di San Domenico in stile barocco, un tempo dei Padri Scolopi. San Giustino è la cattedrale costruita, si dice, nel punto in cui sorgeva un tempio dedicato ad Ercole. Prima di essere devastata da Pipino era dedicata a San Tommaso, restaurata nell’840 dal vescovo Teodorico. La chiese di Santa Maria a Tricalle sorge sui resti di un tempio romano dedicato a Diana, edificato nel 1317 a pianta ottagonale circondata da un porticato. La chiesa del Carmine, dei monaci celestini, è vicina ai ruderi dell’antico anfiteatro, datata 1290, con splendido altare maggiore in legno intagliato ed un quadro “La Vergine e i Santi” del sec. XVI di scuola bresciana. La chiesa di Sant ’Agata fu iniziata nel 1288 dal vescovo Tommaso. Chiesa di Sant’Agostino costruita dai frati agostiniani all’inizio del sec. XIV fu ristrutturata dopo trecento anni, con ancora tracce di stile romanico, custodisce un Crocifisso ligneo del sec. XIV. Vicino al convento dei cappuccini si trova la chiesa di Santa Maria Mater Domini, detta Santa Maria della Porta, che custodisce un bassorilievo in pietra risalente al sec. XII. La Villa Comunale è ricca di tigli, cedri, magnolie, comprende l’ospedale militare ed il Museo Nazionale di Antichità. Il Palazzo del Governo sorge sulle rovine della chiesa di San Domenico, costruita da Carlo II di Sicilia. Il Museo Nazionale di Antichità raccoglie reperti di scavi di tutta la zona, tra cui il “Guerriero di Capestrano” , statua di Ercole proveniente da Alba Fucens, testa di vecchio dagli scavi di Foruli, collezione di monete, letto bronzeo del sec. I di Amiternum e la Venere Anadiomene di Alba Fucens. Il Museo d’Arte Costantino Barella (Via De Lollis) nel palazzo settecentesco Martinelli-Bianchi , conserva affreschi, tele e ceramiche ed opere di artisti dell’Ottocento. Il venerdì Santo si svolge la “Processione del Cristo Morto” considerata la più antica d’Italia, la celebrazione inizia nel tardo pomeriggio con una funzione sacra condotta dall’Arcivescovo nella chiesa di San Francesco al corso, quindi si sviluppa la processione per le vie cittadine illuminate da fiaccole su tripodi di ferro portati a spalla con figuranti in costume, mentre si sentono le note del “Miserere” composto da Francesco Selecchy nel 1735. |
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